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Belgio, la protesta (singolare) di un deputato a favore dello spray peperoncino

“Se lo spray peperoncino è vietato, molte persone dovranno essere condannate”. Si è espresso in questi termini e senza giri di parole Tom Van Grieken, il deputato fiammingo a capo di una formazione politica di estrema destra nel corso di un’intervista in diretta televisiva.

 

Intervenuto in una discussione riguardante alcuni membri del suo partito, accusati di incitamento all’odio razziale e traffico di armi, il parlamentare ha tirato fuori dal taschino una bomboletta OC per sostenere la legalizzazione e la consegna a tutte le donne belghe di questo strumento, ritenuto efficace per la loro autodifesa.

 

protesta politico belga a favore dello spray peperoncino

 

Un gesto non eclatante, ma che in Belgio ha avuto una eco impressionante, al punto che il Pubblico Ministero di Anversa ha chiesto formalmente alla polizia di presentare denuncia nei confronti del politico. Ed è facile chiedersi come mai un tale gesto possa scatenare conseguenze addirittura penali.

 

Ebbene, il Belgio è uno dei pochi paesi del mondo occidentale in cui il possesso di uno spray urticante, seppur legale e non nocivo nei confronti della persona, si configura come reato in quanto semplicemente vietato. L’ordinamento belga, infatti, considera quello che in molti stati del mondo è un normale strumento di autodifesa, un’arma assolutamente proibita. Da qui l’iniziativa politica (e certamente mediatica) di Tom Van Grieken.

A.F.

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